Adventure Riding alla Paris–Nordkapp 2026: il nostro viaggio a Capo Nord in offroad

Il 2026 è appena iniziato (e non abbiamo perso tempo): Adventure Riding ha già un progetto pronto. Quest’anno il team parteciperà alla Paris–Nordkapp, un’avventura che porta da Parigi fino al Circolo Polare Artico, attraversando l’Europa con un percorso in gran parte fuori strada. È, a tutti gli effetti, un viaggio a Capo Nord vissuto con la mentalità giusta: essenziale, concreto, giorno per giorno.

Un team, una direzione, una scelta chiara: vivere l’avventura davvero

Il Team Adventure Riding sarà composto da Renato Zocchi, veterano dei rally africani, affiancato da due ragazze: Giulia Filippi e Giovanna Dall’Amico. Non è “una gita”: è un percorso che si costruisce sul campo, con la testa prima ancora che con il gas.

L’idea alla base è semplice e, proprio per questo, impegnativa: affrontare la Paris–Nordkapp come un’autentica avventura in moto.

Autosufficienza, tenda e problem solving

In questa esperienza non ci sarà la classica comfort zone dei viaggi organizzati. Il team affronterà il percorso in completa autosufficienza, senza assistenza meccanica continua: ogni giorno sarà da costruire.

Dormiremo il più possibile in tenda, gestendo cibo, logistica e imprevisti come si è sempre fatto nei viaggi veri: con metodo, spirito di adattamento e un po’ di sana testardaggine. Il percorso sarà circa 70% fuoristrada: un Capo Nord in offroad vero, dove la guida richiede attenzione, gestione delle energie e una buona capacità di leggere il terreno.

E poi c’è un aspetto che dice tutto, anche a chi non è del settore: si parte da Parigi con temperature estive che possono toccare i 35°C e si arriva al Circolo Polare Artico con condizioni vicine agli 0°C. In mezzo, tanti chilometri, tanti paesi, e la necessità di restare lucidi quando cambiano clima, fondo e ritmo.

Honda al fianco del progetto: Transalp 750 con E-Clutch

Questo progetto è supportato da Honda, che permette al team di partecipare con le nuove Honda Transalp 750 equipaggiate con E-Clutch. Una scelta coerente con lo spirito del viaggio: una moto pensata per macinare distanza, affrontare sterrati e adattarsi a condizioni diverse, senza perdere affidabilità e facilità di guida.

I partner che rendono possibile un’avventura così

Attorno a un progetto del genere non serve solo “fare scena”: serve una squadra solida. E qui entra in gioco il supporto dei partner, che accompagneranno Adventure Riding tra equipaggiamento, navigazione, comunicazione e vita da campo.

Ci sarà GIVI, con le borse Canyon per trasportare l’essenziale e restare organizzati durante tutto il viaggio. Acerbis ci fornirà l’abbigliamento tecnico, mentre per la protezione della testa avremo il supporto di NOS Helmets e Arai. Per rendere il set-up della moto adatto a un percorso lungo e variabile, ci sarà Andreani, con regolazioni e lavoro sulle sospensioni.

La parte “vita da campo” sarà fondamentale e qui entra Ferrino, che ci fornirà l’occorrente da campeggio: tenda, materassino e sacco a pelo. Perché quando dormi spesso fuori, il recupero non è un optional: è parte del progetto.

Sul lato “lucidità e resistenza”, entrano in gioco Snapshot, con i drink pensati per la concentrazione, e Vismed, con colliri specifici utili quando passi ore al vento, alla polvere e al freddo. Per gli pneumatici ci sarà Dunload, perché su un percorso lungo e impegnativo la gomma giusta fa differenza, soprattutto quando alterni asfalto e fuoristrada. Mentre SC Project supporterà il progetto con i suoi scarichi racing.

La navigazione sarà affidata a Pista Pilot, con tablet di ultima generazione. Per la comunicazione tra i membri del team ci sarà Cardo, e per semplificare la vita in campeggio (quando arrivi tardi e devi comunque mangiare) ci sarà OutFood, con cibo pronto iper proteico facile da preparare.

Infine, il progetto verrà raccontato anche grazie a moto.it come media partner, e avrà un momento di pubblico importante al Motor Bike Expo, che ospiterà la presentazione del progetto.

(Nei prossimi articoli del blog parleremo in modo dedicato di ogni partner: perché ogni scelta tecnica, in un viaggio così, ha un motivo preciso)

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Questa non sarà una storia “perfetta”. Sarà una storia vera.
Se vuoi seguire il team, vedere come si prepara un viaggio a Capo Nord in offroad, e scoprire cosa significa davvero un’avventura in moto fatta con tenda, autosufficienza e mentalità giusta, allora resta con noi.

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